Indennità degli amministratori degli Enti locali

 

La disciplina organica delle indennità spettanti ai cittadini chiamati a ricoprire le cariche elettive presso gli Enti locali del Friuli Venezia Giulia spetta alla Regione. Ciò è consentito dalla competenza legislativa esclusiva in materia di ordinamento degli Enti locali e delle relative circoscrizioni che comprende lo status degli amministratori locali (articolo 4, n. 1 bis dello Statuto di autonomia e articoli 11 e 14 del decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 9).
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Fino all’anno 2003 la materia relativa alle indennità agli amministratori degli Enti locali nella Regione era contenuta nella legge regionale 11 novembre 1996, n. 46. Successivamente è stato deciso che la misura delle indennità e dei gettoni di presenza degli amministratori degli enti locali venisse determinata non più con legge, bensì con deliberazione adottata dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore per le autonomie locali, d’intesa con l’Assemblea delle autonomie locali - ora Consiglio delle Autonomie locali  (legge regionale 15 maggio 2002, n. 13 , articolo 3, comma 13). In attuazione la Giunta regionale aveva, pertanto, adottato la deliberazione n. 58 del 14 gennaio 2003. Rimangono definite dalla legge regionale 11 novembre 1996, n. 46 (articoli 14 e 15) le disposizioni concernenti il divieto di cumulo.
Nel corso del tempo la disciplina delle indennità ha subito anche altre modifiche ed integrazioni chehanno riguardato, in particolare, la possibilità per i consigliere provinciali di richiedere la trasformazione del gettone di presenza in indennità di funzione; l’introduzione dell’indennità di fine mandato per i Sindaci ed i Presidenti di Provincia, già vigente nell’ordinamento statale.
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Per quanto attiene agli importi dei compensi, questi sono stati dapprima aggiornati nel 2000
(deliberazione della Giunta regione n. 1087 del 13 maggio 2000) e successivamente sono stati ridotti del 10 per cento, a seguito del recepimento, da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, delle disposizioni statali finalizzate al contenimento dei costi della politica (deliberazione della Giunta regionale n. 573 del 17 marzo 2006).
Recentemente la legge regionale 29 dicembre 2010, n. 2 (finanziaria regionale per l’anno 2011), nonché la legge regionale 11 febbraio 2011, n. 1, hanno introdotto ulteriori modifiche rispetto alla normativa precedente, che riguardano in particolare:
1) riduzione dei gettoni di presenza dei consiglieri provinciali (comma 2 dell’articolo 12 lr. 22/2010);
2) nuovo regime delle indennità per i presidenti dei consigli comunali e provinciali (comma 40 dell’articolo 12 lr. 22/2010);
3) previsione della disciplina dei rimborsi spese agli amministratori locali (comma 3 dell’articolo 12 lr. 22/2010), per la quale prima si rimandava alla normativa statale;
4) nuovo regime delle indennità per i presidenti ed i consiglieri dei consigli circoscrizionali (comma 3 dell’articolo 2 della lr. 1/2011.
Di conseguenza, si è resa necessaria l’adozione della deliberazione della Giunta regionale n. 1193 del 24 giugno 2011 che, oltre a recepire le novità introdotte dalla legge regionale 22/2010, riscrivesse coordinando in maniera organica, tutte le modifiche intervenute nel tempo. Sono state conseguentemente abrogate le precedenti deliberazioni della Giunta regionale.
Alcune delle novità introdotte dalla legge finanziaria regionale per l’anno 2011 e dalla legge regionale 1/2011, (in particolare il nuovo regime indennitario per i presidenti dei consigli comunali e provinciali, per i presidenti e consiglieri circoscrizionali nonché la riduzione dei gettoni di presenza dei consiglieri provinciali), si applicano a decorrere dal 2011 alle province ed ai comuni per i quali ha luogo il rinnovo del rispettivo consiglio, con efficacia dalla data del medesimo rinnovo. Agli enti locali che non abbiano ancora rinnovato i propri consigli, si applica un regime transitorio, che prevede l’applicazione della previgente disciplina. Le tabelle riportano gli importi spettanti agli amministratori locali a titolo di indennità di funzione (tabella A), indennità di presenza (tabella B) e compensi spettanti in regime transitorio (Tabelle C e D).
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Per quanto non espressamente previsto nella disciplina regionale, continua ad applicarsi la normativa statale contenuta del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 in particolare per quanto attiene:
a) ai permessi di cui possono fruire i lavoratori dipendenti eletti quali amministratori locali e relativi oneri;
b) alle aspettative;
b) agli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi.