Ambiti per lo sviluppo territoriale – ASTER

Per incentivare l'innovazione nelle relazioni "orizzontali" tra i Comuni la legge regionale 1/2006 aveva previsto, all'articolo 25, un nuovo istituto giuridico, l'Ambito per lo sviluppo territoriale - ASTER mirante a favorire il governo e lo sviluppo del territorio in aree vaste.
La qualificazione giuridica di Aster era attribuita ai Comuni capoluogo di provincia e Comunità montane (Aster di diritto), alle Associazioni Intercomunali ed alle Unioni di Comuni, formate da Comuni non montani, aventi una popolazione non inferiore a 30.000 abitanti o non inferiore a 15.000 abitanti ma coinvolgenti almeno dieci Comuni (Aster "volontari").
Il suddetto articolo 25 individuava i soggetti e le forme associative aventi la qualificazione giuridica di Aster come interlocutori in forma associata con la Regione e la Provincia e per la programmazione di interventi territoriali integrati relativamente alle seguenti finalità:
a) realizzazione di opere pubbliche;
b) programmazione territoriale e reti infrastrutturali dei servizi pubblici;
c) tutela e valorizzazione del territorio e delle risorse naturali;
d) coordinamento dell'organizzazione dei servizi pubblici locali;
e) coordinamento dello sviluppo economico e sociale;
f) coordinamento di altre iniziative relative al territorio dell'ambito, da attuare da parte di soggetti pubblici e privati:

Agli Aster erano destinate annualmente specifiche risorse regionali per il finanziamento degli interventi territoriali suddetti, ripartiti tramite il Piano di valorizzazione territoriale, che individuava anche le forme associative aventi le dimensioni tali da poter essere considerate, come da previsione normativa, Aster.
Risorse specifiche sono state assegnate, quindi, dal 2006 al 2008.
La Giunta regionale, con propria deliberazione, definiva il programma di finanziamento sulla base delle proposte di accordo quadro presentate dagli Aster e concernenti interventi territoriali integrati. Le proposte ammesse a finanziamento venivano formalizzate negli accordi quadro, da stipularsi tra la Regione e gli enti locali interessati e nei quali trovavano specificazione, in particolare, gli interventi, la tempistica e le modalità di realizzazione, i beneficiari e l'ammontare del finanziamento regionale e dell'eventuale cofinanziamento da parte dell'Aster, le modalità di erogazione e di rendicontazione del finanziamento.
L'articolo 25 succitato è stato abrogato dall'articolo 11, comma 31, della legge regionale 17/2008 (finanziaria 2009). Dal 2009, quindi, non sono previsti specifici finanziamenti a favore dei soggetti di cui sopra.

Gli accordi già stipulati con Comuni, Unioni di Comuni e Comunità montane resteranno vigenti ancora per diversi anni, fino alla completa liquidazione delle quote impegnate e all'avvenuta rendicontazione degli interventi programmati.
 



 
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