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scheda di dettaglio parere

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Estremi nota parere
     Protocollo 6624
     Data 05/07/2017
Estremi quesito
     Anno 2017
     trimestre III
Ambito FORME DI COLLABORAZIONE
Materia consorzi
Oggetto

Natura giuridica del Consorzio Boschi Carnici.

Massima

Ai sensi dell'art. 15, L.R. n. 18/2011, il Consorzio Boschi Carnici ha ex lege natura  giuridica di ente locale.

Funzionario istruttore VALERIA RATINI
0432/555359
VALERIA.RATINI@REGIONE.FVG.IT
Parere espresso da SERVIZIO AFFARI ISTITUZIONALI E LOCALI, POLIZIA LOCALE E SICUREZZA

Testo completo del parere

Il Comune, con riferimento alla nota n. 13320/2015 rilasciata da questo Ufficio in riscontro a suo quesito sulla compatibilità dello status di lavoratore pubblico collocato in quiescenza con l'incarico di Presidente del Consorzio Boschi Carnici, evidenzia un potenziale contrasto tra quanto affermato in detta nota in ordine alla natura di pubblica amministrazione di tale Consorzio e la relazione ad una modifica alla L.R. n. 9/2007, contenuta nell'art. 48 del disegno di legge n. 220, 'Disposizioni in materia di risorse agricole, forestali e ittiche e di attività venatoria', a mente del quale 'Il comma 3 bis dell'art. 29 della legge regionale 9/2007 è abrogato'[1].

In proposito, il Comune rileva che la relazione asserisce che la modifica in questione sarebbe proposta al fine di evitare possibili violazioni dei principi comunitari in materia di aiuti di Stato, alla luce di recenti approfondimenti che hanno portato a qualificare il Consorzio quale ente pubblico economico.

Il Comune chiede dunque chiarimenti in merito alla natura del Consorzio Boschi Carnici al fine di conoscere in base a quali recenti approfondimenti sia mutato l'orientamento della Regione nel senso di ritenerlo ente pubblico economico.

Nella nota n. 13220/2015, la natura giuridica di amministrazione pubblica del Consorzio Boschi Carnici è stata affermata sulla base del fatto che detto Consorzio rientra tra i consorzi previsti dal comma 6 dell'art. 24 della L.R. n. 1/2006 ed è soggetto alla disciplina di cui all'articolo 31 del D.Lgs. n. 267/2000, che concerne i consorzi tra enti locali.

È proprio la configurazione di 'consorzio fra enti locali' a far rientrare il predetto consorzio tra le 'pubbliche amministrazioni' indicate all'art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001.

Nella successiva nota n. 2463 del 16 marzo 2016, in risposta a nuova richiesta di approfondimento in materia del Comune, si è ribadita la natura di pubblica amministrazione del Consorzio Boschi Carnici, la quale trova inoltre un'espressa qualificazione ex lege, specificamente nell'art. 15, L.R. n. 18/2011, secondo cui '[...] tra gli enti locali rientrano il Consorzio boschi carnici riconosciuto ai sensi della legge regionale 36/1991 e i Consorzi di cui alla legge regionale 41/1996 [...]'.

Detta qualifica normativa non può, naturalmente, essere incisa dal contenuto della relazione al disegno di legge n. 220, laddove motiva l'abrogazione del comma 3 bis dell'art. 29, L.R. n. 9/2007, sulla necessità di evitare che il finanziamento ivi previsto possa comportare la violazione dei principi comunitari in materia di aiuti di Stato.

In tema di aiuti di Stato, l'art. 107 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (Trattato 25 marzo 1957) dispone che sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza[2].

In proposito, nel contesto del diritto della concorrenza, la giurisprudenza comunitaria ha precisato che la nozione di impresa abbraccia qualsiasi entità che esercita un'attività economica, a prescindere dallo status giuridico di detta entità e dalle sue modalità di finanziamento[3].

Di qui - avuto riguardo alle attività del Consorzio Boschi Carnici di sostegno e di promozione dell'economia montana ed altresì di gestione tecnica ed economica dei Boschi e dei pascoli appartenenti ai comuni consorziati, come espressamente previsto dal suo Statuto - la necessità di garantire da parte della Regione l'osservanza della disciplina europea in materia di aiuti di Stato.

Pertanto, nel prendere atto del contenuto della relazione all'art. 48 del disegno di legge n. 220 e nell'apprezzarne la valenza nel senso del rispetto della normativa europea in tema di aiuti di Stato, avuto riguardo a specifiche attività del Consorzio Boschi Carnici, si ribadisce, d'intesa con il Servizio finanza locale di questa Direzione centrale e sentita la Direzione centrale risorse agricole, forestali e ittiche, che, ai sensi del vigente art. 15, L.R. n. 18/2011, il Consorzio Boschi Carnici risulta tuttora avere ex lege natura giuridica di ente locale.





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[1] Si riporta il comma 3 bis in argomento: 'L'Amministrazione regionale, in considerazione della preminente funzione di interesse pubblico svolta dai consorzi forestali pubblici per la salvaguardia e il miglioramento del patrimonio forestale e nel perseguimento degli obiettivi di politica forestale regionale, è autorizzata a trasferire al Consorzio Boschi Carnici le risorse finanziarie finalizzate a coprire le spese per il personale dipendente impiegato per la gestione della proprietà consorziata'.

[2] La giurisprudenza comunitaria ha precisato che non è necessario che l'impresa beneficiaria partecipi direttamente agli scambi intracomunitari. Infatti, quando uno Stato membro concede un aiuto a un'impresa, l'attività interna può risultarne invariata o aumentare, con la conseguenza che le possibilità delle imprese con sede in altri Stati membri di penetrare tale mercato ne sono diminuite. Inoltre, il rafforzamento della posizione di un'impresa che sino a quel momento non partecipava a scambi intracomunitari può collocare l'impresa medesima in una situazione che le consenta di inserirsi nel mercato di un altro Stato membro (Cfr. Corte giustizia UE, 19 marzo 2015, n. 672).

[3] Corte giustizia UE, 23 aprile 1991, n. 41; Corte di giustizia UE, 17 febbraio 1993, n. 159.

Per avere copia o maggiori informazioni scrivere a:
consulenza.aall@regione.fvg.it
Le richieste di parere possono provenire esclusivamente da Enti locali del Friuli Venezia Giulia e devono essere formulate da amministratori, segretari, dirigenti o responsabili P.O.