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14 giugno 2021
In vista delle prossime elezioni comunali 2021, sono on line le istruzioni e i modelli per la presentazione delle candidature.
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20 maggio 2021
Con la recente approvazione della legge regionale 14 maggio 2021 n. 6 (Legge regionale multisettoriale 2021) sono state apportate importanti novità in materia di elezioni comunali per l’anno 2021.
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Referendum consultivo per la costituzione del nuovo comune "Valvasone Arzene San Martino" mediante fusione dei comuni di Arzene, San Martino al Tagliamento e Valvasone

La fusione fra due o più comuni contigui, prevista dall’articolo 133 della Costituzione e dall’articolo 7 dello Statuto di autonomia della Regione Friuli Venezia Giulia, consiste in un processo di accorpamento e soppressione di più comuni preesistenti finalizzato ad istituire un nuovo Comune unico. È lo stesso Statuto di autonomia che assegna alla Regione il compito di istituire con legge i nuovi comuni derivanti da fusione, “intese le popolazioni interessate”.

 

Nella Regione Friuli Venezia Giulia sono stati finora portati a termine due processi di fusione: dal 1 gennaio 2009 è nato il nuovo Comune Campolongo Tapogliano, che deriva dalla fusione dei Comuni preesistenti di Campolongo al Torre e Tapogliano, mentre il nuovo Comune di Rivignano Teor, derivante dalla fusione dei Comuni di Rivignano e Teor, avrà luce il 1 gennaio 2014.
 
 
Nell’ambito dei progetti di fusione si colloca il referendum consultivo che avrà luogo domenica 1° dicembre 2013, nel quale gli elettori dei comuni di Arzene, San Martino al Tagliamento e Valvasone sono chiamati ad esprimere la loro opinione, attraverso il voto favorevole o contrario, sulla costituzione del nuovo comune di "Valvasone Arzene San Martino".
 
 
L’iniziativa della fusione proviene dai Consigli comunali dei tre Comuni coinvolti, che nel luglio scorso hanno richiesto alla Regione di indire il referendum consultivo per sottoporre alle popolazioni interessate la proposta di fusione per la costituzione del nuovo Comune di "Valvasone Arzene San Martino", così come previsto dall’articolo 17 della legge regionale 7 marzo 2003, n. 5 (Articolo 12 dello Statuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Norme relative alla richiesta, indizione e svolgimento dei referendum abrogativo, propositivo e consultivo e all’iniziativa popolare delle leggi regionali).
 
 
Gli elettori interessati alla consultazione, sulla base dei dati della revisione dinamica delle liste elettorali dello scorso luglio, sono 5.457 distribuiti in 7 sezioni, di cui 1.714 nelle 3 sezioni del Comune di Arzene,  1.490 nelle  2 sezioni del Comune di San Martino al Tagliamento e 2.253 nelle 2 sezioni del Comune di Valvasone.
 
 
Le operazioni di votazione si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 20 di domenica 1° dicembre. Subito dopo la chiusura del voto cominceranno le operazioni di scrutinio; la proclamazione del risultato del referendum, ad opera dell’Adunanza dei presidenti di seggio, avverrà a conclusione dello scrutinio, e comunque non oltre il giorno successivo a quello della votazione, presso la prima sezione del comune con il maggior numero di abitanti, ovvero Valvasone. Non sono previsti quorum per la validità della consultazione.
 
 
Il quesito sottoposto al referendum si intende approvato se la risposta affermativa raggiunge la maggioranza dei voti validamente espressi in ciascuno dei comuni interessati. Qualora il referendum abbia esito favorevole, l’articolo 19, comma 2, della legge regionale 5/2003 stabilisce che, entro 60 giorni dalla proclamazione del risultato, la Giunta regionale presenti al Consiglio regionale un disegno di legge sull’oggetto del quesito sottoposto a referendum. L’esito negativo del referendum non preclude l’esercizio dell’iniziativa legislativa da parte della Giunta regionale (articolo 19, comma 3, della legge regionale 5/2003).
 
 
La legge-provvedimento che istituirà il nuovo Comune derivante dalla fusione, dovrà contenere, oltre alla data della costituzione e delle prime elezioni degli organi del nuovo Comune, anche la disciplina dei rapporti patrimoniali e finanziari relativi alla successione tra i comuni interessati e la previsione di una assegnazione speciale per gli oneri di primo impianto.


 
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