Trasferimenti agli Enti locali

La quantificazione delle risorse destinate annualmente dalla legge regionale finanziaria a favore del sistema delle autonomie locali, è collegato ai trasferimenti che la Regione riceve dallo Stato.

Il finanziamento dei bilanci degli enti locali da parte della Regione, infatti, è assicurato assegnando a questi quote (espresse in decimi) delle compartecipazioni ai proventi dei tributi erariali di spettanza della Regione riscossi nel territorio regionale
Le quote di compartecipazioni sono preventivate nel loro ammontare nella legge regionale finanziaria e soggette ad accertamento definitivo, in sede d’assestamento del bilancio di previsione della Regione dell’anno successivo. In quella sede, quindi, determinato l’importo definitivo delle quote di tributi erariali accertate dalla Regione, si procede ad un conguaglio delle somme spettanti a favore degli enti locali, che può essere sia positivo che negativo a seconda dell’ammontare accertato rispetto a quello preventivato (fino ad ora è sempre risultato positivo). Le quote di compartecipazione sono determinate tenendo conto, oltre che del gettito dell’IRPEF, IRPEG, IVA, anche del gettito dell’imposta erariale sui consumi di energia elettrica, del gettito della quota fiscale dell’imposta erariale di consumo sui prodotti dei monopoli tabacchi, del gettito dei canoni per le concessioni idroelettriche.
Con l’ammontare indistinto della quota di compartecipazione previsto in finanziaria vengono annualmente finanziate diverse tipologie di interventi a favore delle autonomie locali:
a)        trasferimento ordinario;
b)        finanziamento oneri per l’istituzione del comparto unico nel pubblico impiego regionale e locale;
c)        assegnazioni per spese gestionali relative a funzioni trasferite agli enti locali;
d)        assegnazione per l’esercizio in forma associata di funzioni o servizi;
e)        fondi specifici a domanda.
Questi fondi sono gestiti dalla Direzione centrale dell’Amministrazione regionale competente in materia di autonomie locali.
Con le leggi finanziarie e di assestamento vengono assegnate agli Enti locali ulteriori finanziamenti, soprattutto per investimenti, a valere su leggi di settore e su risorse di bilancio diverse dalle compartecipazioni per il raggiungimento di specifiche finalità, gestite dalle Direzioni centrali competenti per materia.